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Il Blog

Abito rosso plissettato indossato a Capodanno in hotel a Tokyo

Red is the color

Questo è uno di quei racconti che parlano soprattutto a noi donne. E va benissimo così.

Il Capodanno in Giappone, per tradizione, è un momento raccolto: famiglia, templi, silenzio, freddo pungente e pochissimo glamour. Un rituale affascinante, certo, ma dopo averlo vissuto più volte, quest’anno l’idea era diversa. Concedersi una piccola, grande soddisfazione.

Dopo due mesi consecutivi trascorsi in Giappone, tra mete fuori rotta, ristorantini nascosti, saloni di bellezza impeccabili e quartieri lontani dai flussi turistici europei, era arrivato il momento di cambiare registro anche per la notte di San Silvestro.

La storia, in realtà, comincia molto prima. All’inizio di dicembre, appena atterrata a Tokyo, una tappa quasi inevitabile: la boutique Issey Miyake di Midtown, lontana dal clamore di Ginza. Lì, tra pieghe leggere e colori sofisticati, nasce il dilemma. Verde chiaro o viola? Ensemble o abito? Toni muschio, beige, castoro… tutto perfetto, tutto raffinato. E poi lui. Un abito rosso fuoco, aderente, plissettato, semplicemente irresistibile.

La scelta non è stata immediata. Ma a volte serve solo un attimo di coraggio. E il rosso ha vinto.

Rimaneva la domanda fondamentale: dove indossarlo? La risposta era ovvia: a un cenone di Capodanno degno di lui. Dopo una ricerca serrata (a dicembre Tokyo è implacabile con le disponibilità), l’ultima stanza libera al New Otani, storico cinque stelle con un magnifico giardino tradizionale, ha risolto il problema. Forse non il più nuovo o “trendy”, ma assolutamente all’altezza dell’occasione.

Poi, come sempre, arrivano i dettagli. Le scarpe. In inverno, a Tokyo fa fresco, ma un hotel è un mondo a parte. La scelta perfetta: sandali dorati a listelli sottili, tacco elegante ma portabile. Trovarli a fine anno è stata un’avventura a sé, risolta grazie a un colpo di fortuna online. Semplici, raffinati, quasi sussurrati.

E naturalmente, le calze giuste: velatissime, invisibili, senza rinforzi. Chi sa, sa. Anche qui, dopo ricerche e qualche episodio divertente, tutto va al suo posto.

Capelli e unghie completano il quadro. Il parrucchiere di fiducia, già collaudato, perfeziona il taglio con una nuca scolpita e dettagli ancora più definiti. La pedicure? Rosso “passion”, naturalmente, realizzata da una signora adorabile, di quelle che trasformano un trattamento estetico in un piccolo momento di felicità. Un’esperienza che, da sola, basterebbe a giustificare un viaggio wellness in Giappone.

Taxi prenotato via app, cambio scarpe al caldo dell’hotel, e via. Foto iconiche ovunque, come se non ci fosse un domani. Il Capodanno si festeggia in un bar esotico a tema polinesiano, tra luci soffuse e atmosfera fuori dal tempo.

La cena? Diciamolo: non memorabile. Salvata da uno champagne di livello ordinato a parte. Ma a volte non è quello il punto. Con un abito rosso fuoco, sandali dorati e la sensazione di essersi regalate esattamente ciò che si desiderava, tutto il resto passa in secondo piano.

Perché, in fondo, red is the color. E chi sa come rendere felice una donna ha già molto, moltissimo, dalla sua parte.

Meditate.

E… akemashite omedetō gozaimasu 🌸